Visualizzazione post con etichetta ecomake. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ecomake. Mostra tutti i post
venerdì 1 marzo 2013
Ecomake 2013 - Come partecipare
Documenti di partecipazione:
- Domanda di partecipazione
- Disciplinare tecnico
Le Newsletter di Ecomake possono essere consultate qui di seguito:
- Newsletter 08/03/2013:
Versione italiana
- Newsletter 22/02/2013:
Versione italiana
- Newsletter 14/02/2013:
Versione italiana
English version
-Newsletter 28/01/2013:
Versione italiana
English version
-Newsletter 16/01/2013:
Versione italiana
English version
Etichette:
ecomake,
ecomake 2013,
lingue,
newsletter
mercoledì 13 febbraio 2013
Intervista all'ing. Francesco Marinelli
Maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale dei prodotti per tutto il loro ciclo vitale. Possibilità di procedure semplificate senza diminuire il livello di sicurezza. Armonizzazione delle norme. Sono solo alcune delle numerose novità introdotte dal nuovo regolamento 305/2011 dell’Unione Europea sulla commercializzazione dei materiali da costruzione. Abbiamo parlato di questa interessante novità con l’ing. Francesco Marinelli, presidente di Ecoaction e coordinatore del Comitato tecnico di Ecomake.
L'UE emana un nuovo regolamento sui materiali da costruzione (305/2011). Si tratta di un passo in avanti?
| Ing. Francesco Marinelli |
L'UE emana un nuovo regolamento sui materiali da costruzione (305/2011). Si tratta di un passo in avanti?
Si tratta di un deciso passo in avanti. Innanzitutto, rispetto alla ormai vecchia 89/106, ai sei requisiti di base delle opere da costruzione ne è stato aggiunto un settimo, ovvero l’uso sostenibile delle risorse naturali. In pratica anche in questo settore della normativa Ue è stata recepita la preoccupazione di non impoverire le risorse naturali con l’uso e lo spreco incontrollato di territorio e di materie prime e secondarie. Altro aspetto innovativo è l’obbligo di garantire anche nel tempo le caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione "in modo da non rappresentare, per il loro intero ciclo di vita, una minaccia per l'igiene o per la salute e la sicurezza dei lavoratori, degli occupanti e dei vicini e da non esercitare un impatto eccessivo sulla qualità dell'ambiente o sul clima", come recita il regolamento stesso.
Un passo in avanti nella direzione indicata da Ecomake?
Certamente Ecomake ha il merito di aver sposato, fin dalle origini, una visione attenta alle più aggiornate tendenze del mondo edilizio, sia in termini di normative, sia ovviamente di tecnologie. Una visione che, per sua natura, si nutre di continui stimoli e suggestioni, pertanto ogni edizione di Ecomake ha sempre qualcosa di nuovo e di innovativo da mostrare. La maggiore novità di quest’anno è sintetizzata nel tema “La qualità dell’aria negli ambienti interni”, legata chiaramente alla scelta e all’uso dei vari materiali edili. Il concetto, quindi, è quello della sostenibilità che passa attraverso precise indagini ambientali e porta avanti un lavoro già avviato lo scorso anno, in anticipo rispetto quanto deliberato oggi dall’UE.
Allora, volendo guardare ancora più avanti, come vede la casa tra 10 anni?
La vedo fortemente innovativa, praticamente autosufficiente, o quasi, dal punto di vista energetico. Peraltro la tendenza all’innovazione verrà favorita dall’esigenza di una maggiore qualità nelle edificazioni più che dalla quantità. Un’edilizia di quantità non è oggi più ipotizzabile e dieci anni mi sembrano un tempo logico affinché si affermi un nuovo modello di abitazione. Peraltro se sotto il profilo del risparmio energetico c’è già un intervento legislativo importante, lo stesso approccio non c’è per quanto riguarda la salubrità. Perciò Ecomake tende proprio a colmare questa lacuna proponendosi come riferimento per quanto riguarda la salubrità degli ambienti.
Etichette:
305/2011,
ecomake,
ecomake 2013,
intervista,
marinelli,
newsletter
giovedì 24 gennaio 2013
Intervista al dott. Dimitrios Kotzias
Dottore di ricerca in chimica, Dimitrios Kotzias è
stato a capo dell’Unità valutazioni e test chimici presso l’Istituto per la salute e la
tutela del consumatore del Centro di Ricerca congiunto della Commissione
Europea ad Ispra. Le sue attività di ricerca si concentrano sulla qualità dell’aria
indoor e sulla valutazione dell’esposizione ad agenti e composti chimici,
sull’analisi di tracce di composti organici in matrici complesse e formazione
di specie reattive di ossigeno.
È autore e co-autore di oltre 250 studi pubblicati
all’interno di riviste scientifiche soggette a peer review.
| Il dott. Dimitrios Kotzias, in occasione della scorsa edizione di Ecomake. |
1) Al
momento attuale, in Europa gli "edifici sani" sono più "un sogno
o una realtà"?
Da alcuni anni ci sono segnali positivi provenienti da
scienza e politica per una migliore qualità dell´aria interna. Ci sono anche
gli sforzi del settore industriale (produttori di materiali) per adottare delle
normative di riferimento necessarie per un libero mercato interno. Inoltre,
negli ultimi anni la consapevolezza dei consumatori in merito ai prodotti
eco-compatibili è aumentata. Tutto questo porta al risultato che gli edifici
sono diventati sempre più sani.
2) A che
punto è la ricerca sulla salubrità degli edifici e dei materiali?
Negli ultimi dieci anni sono stati realizzati diversi
progetti europei con l´obiettivo di migliorare la qualità dell´aria interna.
Una questione importante è garantire la buona qualità dei materiali da
costruzione e sviluppare prodotti da costruzione in accordo con la direttiva
CPD (Construction Product Directive) dell’UE.
3) Il
mondo della produzione dei materiali come si rapporta a questa problematica? La
ricerca in qualche modo ne indirizza gli investimenti?
Sono attualmente in corso processi di armonizzazione a
livello comunitario con la partecipazione delle parti interessate per la
valutazione dell´impatto sulla salute basandosi sulle emissioni da materiali,
attraverso il concetto di LCI (Low concentration of interest).
Tutto ciò richiede investimenti specifici per sviluppare
delle metodologie appropriate a livello Europeo per un “labelling” dei
materiali e per il monitoraggio dell’aria interna con l’applicazione di criteri
armonizzati e protocolli.
4) In
mancanza di una specifica normativa che regoli il mercato, i tecnici ed i
cittadini come possono tutelarsi per acquistare prodotti sani per l’edilizia?
Nonostante la mancanza di un regolamento specifico, ci
sono alcune regole di etichettatura (labelling) nazionali (Germania, Finlandia,
Francia, Danimarca) che possono aiutare i tecnici e i cittadini a trovare
prodotti/materiali eco-compatibili.
5) Quanto
è importante portare avanti progetti come quello di Ecomake?
ECOMAKE è un passo avanti in materia di edifici sani
e ambienti interni sani. La filosofia di
ECOMAKE è verso la sensibilizzazione dei cittadini e il mondo dei produttori di
materiali per un ambiente sano.
Quindi, ECOMAKE fa la differenza creando un forum di
esperti del mondo accademico, dell’industria e degli enti pubblici per lo
sviluppo di un concetto di vita sostenibile.
Azioni come ECOMAKE sono importanti per
a) informare
i cittadini sulle soluzioni innovative per una vita sostenibile e
b) fornire
il mercato di idee per una piattaforma
operativa per gli sviluppi di materiali sostenibili.
Etichette:
ecomake,
ecomake 2013,
intervista,
kotzias,
newsletter
lunedì 26 novembre 2012
Terza edizione di Ecomake - 2013
La terza edizione di Ecomake avrà luogo dal 14 al 17 marzo 2013 all'interno dell'evento fieristico "Legno & edilizia", che si terrà nello spazio di Verona Fiere.
Ecomake ospiterà un importante convegno internazionale che farà il punto sui materiali per l'edilizia sostenibile e la loro certificazione. Lascerà inoltre spazio alle aziende, che potranno presentare i propri prodotti Ecomake.
Link utili:
ECOMAKE- Documenti di partecipazione (ITALIANO)
ECOMAKE- How to participate (ENGLISH)
Link utili:
ECOMAKE- Documenti di partecipazione (ITALIANO)
ECOMAKE- How to participate (ENGLISH)
Etichette:
bioedilizia,
certificazioni,
convegno,
documenti partecipazione,
ecomake,
ecomake 2013,
ecomake terza edizione,
edilizia sostenibile,
materiali,
prodotti certificati,
prodotti ecomake,
sostenibilità
lunedì 2 aprile 2012
martedì 14 febbraio 2012
Un laboratorio itinerante della sostenibilità
Intervista con Alessandro Conte – presidente Metadistretto Veneto della Bioedilizia.
| Alessandro Conte Presidente Metadistretto veneto della Bioedilizia |
Presidente, Ecomake dice addio al format espositivo?
Non direi che si tratta di un addio, parlerei piuttosto di una naturale evoluzione dell’evento. Un’impresa che non sa trasformarsi, innovarsi, è un’impresa destinata a scomparire, travolta dai continui cambiamenti del mercato. Così Ecomake ha dovuto piegarsi all’evoluzione dei tempi e non meno alle ristrettezze imposte dalle contingenza economica. Inutile ricordare che la crisi sta pesantemente condizionando l’attività comunicativa, promozionale e fieristica di molte aziende. Ma l’abilità di Ecomake è stata fin da subito la capacità di anticipare i tempi, forte di un progetto solido e ben strutturato che punta verso una direzione precisa.
Quale direzione?
Obiettivo di Ecomake è diventare nel prossimo quinquennio un imperdibile appuntamento di relazioni fra pubblico e privato, fra le politiche di salvaguardia e recupero dei territori e le innovative soluzioni delle imprese della sostenibilità. Questa la vera mission dell’evento, sulla quale abbiamo preferito concentrarci abbandonando gli stand espositivi di prodotto.
Qual è il punto di forza di questa nuova formula?
Il cammino di Ecomake è appena iniziato (siamo solo alla seconda edizione), si muove in un presente difficile, ma è entusiasticamente proiettato verso il futuro. Futuro vuol dire affermazione della cultura della sostenibilità in edilizia, obiettivo in cui crediamo fermamente per l’avvenire del nostro mondo, economico e ambientale. Continueremo a perseguirlo attraverso l’elaborazione di progetti concreti e studi rigorosi, messi in atto grazie ai contributi degli attori più autorevoli della “green economy”. Ecomake, in tal senso, diverrà una sorta di laboratorio in movimento, ora itinerante anche nella sede fisica, da Verona a Treviso. Nella consapevolezza, appunto, del futuro, la nostra vera forza, la visione che condividiamo con i tanti imprenditori del nord est che, come noi, scommettono sul valore dell’ecosostenibilità.
lunedì 6 febbraio 2012
ECOMAKE CAMBIA VOLTO E SBARCA A TREVISO
Ecomake, evento internazionale dedicato ai materiali e tecnologie per l’edilizia sostenibile, si evolve da mostra-convegno fissa a evento itinerante. Tre importanti appuntamenti in calendario, tra questi in anteprima nazionale al Sant’Artemio a Treviso l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) presenta per la prima volta in Italia la sua linea guida sulla salubrità degli ambienti indoor
| Prof. Dimitrios Kotzias, Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea |
Il programma di Ecomake vede in calendario tre convegni di grande valore dedicati alla sostenibilità ambientale in edilizia. A Treviso, in particolare, presso la sede provinciale avrà luogo giovedì 23 febbraio in anteprima nazionale un convegno con protagonista l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dal titolo “La salubrità degli ambienti indoor: la ricerca e le buone pratiche in atto” ed un aggiornamento sullo stato dell’arte a livello Europeo su questi temi dato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea presso Ispra (VA). Nell’occasione verranno presentati due documenti di OMS Europa e saranno discusse le linee guida, rivolte agli operatori sanitari e alle autorità coinvolte nella progettazione di edifici e nell’utilizzo di materiali, sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti negli ambienti indoor. È stato dimostrato, infatti, come in Europa ogni anno vi siano circa 100 mila decessi dovuti all’avvelenamento da molteplici sostanze riscontrabili negli ambienti indoor. Ciò dipende anche dall’inadeguatezza delle misure di sicurezza (assenza di rilevatori di fumo, uso di combustibili solidi come fonte di energia, scarsa ventilazione degli ambienti domestici). I dati di OMS, che si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (anni di vita persi per disabilità), mostrano per esempio come la presenza di muffa nelle abitazioni sia responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini, o come l’assenza di rilevatori di fumo provochi la perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti.
Gli altri appuntamenti sono sempre al Sant’Artemio, venerdì 24 febbraio, dove in mattinata si terrà un ampio dibattito riguardante “Il futuro del settore delle costruzioni: dalle parole ai fatti”, in cui autorevoli relatori faranno una panoramica sui nuovi settori di intervento e sulle opportunità finanziarie legate alla green economy per poter poi avviare un confronto sul come trovare una via di uscita dalla crisi che sta attanagliando il mondo dell’edilizia. A Verona il 24 pomeriggio presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Girolamo Fracastoro si terrà un convegno sul ruolo delle certificazioni energetiche quale strumento per la qualificazione dei professionisti.
Etichette:
comunicato stampa,
costruzioni,
EBD,
ecomake,
linee guida,
linee guida oms,
oms,
verona
martedì 31 gennaio 2012
«Ecomake, la vetrina per chi costruisce nel rispetto per l’ambiente»
Intervista con Gianfranco Di Cesare,
Associazione degli Industriali dei Laterizi (ANDIL) – comitato tecnico Ecomake
Associazione degli Industriali dei Laterizi (ANDIL) – comitato tecnico Ecomake
Perchè ANDIL entra nel comitato tecnico di Ecomake?
Da molto tempo, ormai, ANDIL sostiene l’esigenza che la valutazione di un determinato materiale o sistema costruttivo venga svolta sulla base non solo dei costi e delle prestazioni richiesti, ma anche in relazione all’impatto ambientale connesso con il processo produttivo e, soprattutto, con la stabilità nel tempo e il tasso di riciclabilità a “fine vita” della specifica soluzione adottata.
Il Comitato Tecnico di Ecomake si è posto l’obiettivo di redigere una pratica ed esaustiva griglia e definire i parametri necessari per consentire rapide ed efficaci procedure di analisi e confronto.
Qual è il valore aggiunto di questo evento?
È stato sicuramente un processo faticoso, ma anche coraggioso, che ha permesso di individuare un criterio, certamente non unico, certamente migliorabile, per definire peculiarità e criticità di prodotti e sistemi costruttivi che occorre conoscere per poter procedere ad una selezione consapevole e ragionata già in sede di progetto, per dare concretezza e misurabilità a scelte oggi ancora troppo banalmente definite eco o bio.
Come si sta evolvendo il mercato del laterizio?
In questo ambito, l’industria dei laterizi è fortemente impegnata, attraverso ricerche finalizzate e proposte al mercato di materiali e soluzioni innovativi, in modo particolare su due fronti specifici. Il primo riguarda una capillare attività di comunicazione destinata al mondo della progettazione per sensibilizzare i vari operatori sulle qualità ambientali e funzionali del laterizio, un materiale decisamente friendly da questo punto di vista, e sulle loro responsabilità e ruoli per assicurare un’edilizia veramente sostenibile.
Il secondo fronte è invece orientato all’offerta di nuovi prodotti e/o modalità di impiego che garantiscano prestazioni sempre più spinte, anche con originali integrazioni con materiali “altri”, ma sempre in rigida coerenza con la qualità ambientale, intesa nel senso più ampio possibile, del risultato finale.
E questo in termini di efficienza energetica, sicurezza strutturale, comportamento al fuoco, rilascio di sostanze nocive, reperibilità sul territorio, conoscenza e durabilità nel tempo, valore estetico, coerenza con le preesistenze, ecc.
Il Suo auspicio rispetto ad Ecomake?
Ecomake è una giovane manifestazione fieristica di cultura progettuale e di repertorio materiali/soluzioni costruttive che, con grande pragmatismo, ha dettato regole rigorose e certe per il perseguimento di obiettivi a carattere ambientale. Dovrà sicuramente lavorare ancora molto per acquisire visibilità e autorevolezza in un contesto affollato e ancora abbastanza confuso. Un ruolo significativo dovrà essere svolto dalle aziende produttrici sensibili al tema ma anche dalle amministrazioni pubbliche e dalle associazioni industriali che dovranno supportare questo faticoso percorso con una presenza attiva e una marcata condivisione degli obiettivi.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA, QUESTIONE DI PROFESSIONISTI
Ad Ecomake, giovedì 23 febbraio un convegno su “Le certificazioni quali strumenti per la qualificazioni dei professionisti”
Le certificazioni energetiche ed energetico-ambientali cominciano ad avere una storia in Italia. Questi nuovi strumenti,infatti, introducono forti elementi di innovazione nel settore della progettazione prima e delle realizzazioni dopo, in funzione di una sempre più ricercata qualità delle costruzioni all’interno del mercato. Le certificazioni rendono trasparenti, note ed oggettive le prestazioni energetiche ed energetico-ambientali degli edifici e rappresentano pertanto strumenti di garanzia al servizio del consumatore. Strumenti che, tuttavia, richiedono un approccio nuovo alla progettazione , che va verso quella che viene definita “progettazione integrata”: non solo un nuovo modo di sviluppare progetti, ma anche una nuova modalità di essere progettisti. Le certificazioni, dunque, possono essere un formidabile veicolo di crescita professionale, eppure se male affrontate rischiano di rivelarsi l’ennesima raccolta di scartoffie. Ad Ecomake, autorevoli operatori di settore interverranno ad un convegno dedicato a questa riflessione, cercando di giungerne ad una conclusione.
martedì 17 gennaio 2012
COSTRUIRE LA SALUTE… DALL’INTERNO
Ad Ecomake, OMS affianca il Centro di Ricerca della Commissione Europea di Ispra per parlare di salubrità degli ambienti interni
Il rapporto tra qualità delle costruzioni e salute è diventato ormai un tema ampiamente discusso dai principali centri di ricerca e dagli organismi internazionali, che hanno cominciato a produrre dati certi in merito. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in particolare, presenterà i risultati di due importanti studi ad Ecomake giovedì 23 febbraio, in occasione del convegno intitolato “La salubrità degli ambienti interni: la ricerca e le buone pratiche in atto”. Il primo è un documento redatto sulla base del rapporto di OMS Europa "Who guidelines for indoor air quality: selected pollutants", che contiene le linee guida, rivolte agli operatori sanitari e alle autorità coinvolte nella progettazione di edifici e nell’utilizzo di materiali, sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti nell’aria indoor. I dati, infatti, dimostrano che all’interno della Regione europea dell’OMS ogni anno vi sono decessi e malattie dovuti all’avvelenamento da molteplici sostanze riscontrabili negli ambienti indoor. Il secondo documento, invece, riporta i risultati del report "Environmental burden of disease associated with inadequate housing", che evidenzia come misure di sicurezza inadeguate (assenza di rilevatori di fumo, uso di combustibili solidi come fonte di energia , scarsa ventilazione degli ambienti domestici) siano alcuni dei fattori responsabili di oltre 100 mila decessi annuali registrati nella Regione europea dell’Oms. I dati si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (disability-adjusted life-years), mostrando come siano causati da fattori eterogenei come per esempio la presenza di muffa nelle abitazioni (responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini) o l’assenza di rilevatori del fumo, responsabile della perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e di 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti.
«Trasparenza, innovazione, dialogo con il consumatore» Ecco perché scegliere Ecomake
![]() |
| Giorgio Montresor (AIZ) |
Intervista con Giorgio Montresor -Associazione Italiana Zincatura (AIZ)– comitato tecnico Ecomake
Dott. Montresor, che cos’è Ecomake?
Ecomake è la prima mostra convegno internazionale dedicata a materiali e tecnologie per l'edilizia sostenibile, verificati e garantiti a fronte di un apposito disciplinare, redatto da chi conosce i materiali ed il modo di produrli. È un evento che mette in mostra le migliori soluzioni per il benessere abitativo e che coinvolge tutta la filiera, creando occasioni di scambio, di incontro, insomma per instaurare relazioni tra i tanti attori del mercato.
Qual è il punto di forza di questo evento?
Nel campo fieristico, Ecomake si distingue perché scommette su un’idea forte, la green economy, e soprattutto perché lo fa in modo trasparente e innovativo. Il disciplinare tecnico, in tal senso, rappresenta la grande novità e il punto di forza: la selezione delle aziende, infatti, viene operata solo attraverso questo strumento, garantendo in tal modo che i prodotti esposti siano effettivamente sostenibili. Ciò non solo comunica maggiore serietà e trasparenza, dando maggiore valore alla relazione con il cliente, ma consente anche l’incontro di obiettivi comuni, tra persone che la pensano allo stesso modo. Ecomake rappresenta una soluzione intelligente per fare massa critica.
Cosa può dare ad un’azienda la partecipazione ad Ecomake?
Ovviamente vi è in ballo l’opportunità fare rete tra aziende e accedere alle risorse messe a disposizione dalla Comunità europea. Il vantaggio, inoltre, viene dalla possibilità di promuovere il proprio settore sul canale del marketing ambientale, un canale che gode di ampio riscontro mediatico. In tal senso, Ecomake rappresenta la vera occasione per influenzare le scelte, per conoscere e quindi anticipare ciò che sta arrivando, comportandosi all’interno del mercato da leader e non da follower.
giovedì 29 dicembre 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)




