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mercoledì 22 febbraio 2012

DOMANI SI COMINCIA

CONVEGNO CON OMS A TREVISO SULLA SALUBRITÀ DEGLI AMBIENTI INDOOR


Al via Ecomake, evento internazionale dedicato ai materiali e alle tecnologie dell’edilizia sostenibile, promosso tra gli altri dal Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia. Il programma dell’evento si articola in tre convegni che si svolgeranno tra Treviso e Verona nelle giornate del 23-24 febbraio e che faranno il punto su importanti argomenti legati alla cultura della sostenibilità ambientale in edilizia. Il primo di questi si terrà giovedì 23 febbraio, a partire dalle ore 9 presso l’auditorium della Provincia di Treviso, dove autorevoli ospiti discuteranno il tema de “La salubrità degli ambienti indoor: la ricerca e le buone pratiche in atto”.


Tema di assoluta rilevanza per la salute pubblica e per il quale siederanno al tavolo dei relatori i rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’OMS, in particolare, presenterà in anteprima nazionale un documento contenente le linee guida sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione agli inquinanti presenti negli ambienti indoor. Copie dell’abstract del documento, nella prima e attualmente unica versione in lingua italiana, saranno distribuite in esclusiva a tutti coloro che parteciperanno al convegno.

lunedì 6 febbraio 2012

ECOMAKE CAMBIA VOLTO E SBARCA A TREVISO

Ecomake, evento internazionale dedicato ai materiali e tecnologie per l’edilizia sostenibile, si evolve da  mostra-convegno fissa a evento  itinerante. Tre importanti appuntamenti in calendario, tra questi in anteprima nazionale al Sant’Artemio a Treviso   l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) presenta per la prima volta in Italia la sua linea guida sulla salubrità degli ambienti indoor


Prof. Dimitrios Kotzias,
Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea
Ecomake cambia volto, trasformandosi in un evento itinerante, con tappe a Verona e al Sant’Artemio a Treviso (sede della Provincia). A meno di un mese dall’inizio della manifestazione, che si terrà i prossimi 23 e 24 febbraio, la segreteria tecnica ha infatti deciso di anticipare quella che, già da progetto, era considerata la naturale evoluzione di Ecomake. La mission dell’evento, d’altra parte, è quella di diventare nel prossimo quinquennio un imperdibile appuntamento di relazioni tra pubblico e privato, fra le politiche di salvaguardia e recupero dei territori e delle città e le innovative soluzioni delle imprese della sostenibilità, di messa in evidenza di materiali e tecnologie innovative per assicurare salubrità e benessere. .
Il programma di Ecomake vede in calendario tre convegni di grande valore dedicati alla sostenibilità ambientale in edilizia. A Treviso, in particolare, presso la sede provinciale avrà luogo giovedì 23 febbraio in anteprima nazionale un convegno con protagonista l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dal titolo “La salubrità degli ambienti indoor: la ricerca e le buone pratiche in atto” ed un aggiornamento sullo stato dell’arte a livello Europeo su questi temi dato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea presso Ispra (VA).  Nell’occasione verranno presentati due documenti di OMS Europa e saranno discusse le linee guida, rivolte agli operatori sanitari e alle autorità coinvolte nella progettazione di edifici e nell’utilizzo di materiali, sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti negli ambienti indoor. È stato dimostrato, infatti, come in Europa ogni anno vi siano circa 100 mila decessi dovuti all’avvelenamento da molteplici sostanze riscontrabili negli ambienti indoor. Ciò dipende anche dall’inadeguatezza delle misure di sicurezza (assenza di rilevatori di fumo, uso di combustibili solidi come fonte di energia, scarsa ventilazione degli ambienti domestici).  I dati di OMS, che si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (anni di vita persi per disabilità), mostrano per esempio come la presenza di muffa nelle abitazioni  sia responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini, o come l’assenza di rilevatori di fumo provochi la perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti.
Gli altri appuntamenti sono sempre al Sant’Artemio, venerdì 24 febbraio, dove in mattinata si terrà un ampio dibattito riguardante “Il futuro del settore delle costruzioni: dalle parole ai fatti”, in cui autorevoli relatori faranno una panoramica sui nuovi settori di intervento e sulle opportunità finanziarie legate alla green economy per poter poi avviare un confronto sul come trovare una via di uscita dalla crisi che sta attanagliando il mondo dell’edilizia. A Verona il 24 pomeriggio presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Girolamo Fracastoro si terrà un convegno sul ruolo delle certificazioni energetiche quale strumento per la qualificazione dei professionisti.

martedì 17 gennaio 2012

COSTRUIRE LA SALUTE… DALL’INTERNO

Ad Ecomake, OMS affianca il Centro di Ricerca della Commissione Europea di Ispra per parlare di salubrità degli ambienti interni

Il rapporto tra qualità delle costruzioni e salute è diventato ormai un tema ampiamente discusso dai principali centri di ricerca e dagli organismi internazionali, che hanno cominciato a produrre dati certi in merito. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in particolare, presenterà i risultati di due importanti studi ad Ecomake giovedì 23 febbraio, in occasione del convegno intitolato “La salubrità degli ambienti interni: la ricerca e le buone pratiche in atto”. Il primo è un documento redatto sulla base del rapporto di OMS Europa "Who guidelines for indoor air quality: selected pollutants", che contiene le linee guida, rivolte agli operatori sanitari e alle autorità coinvolte nella progettazione di edifici e nell’utilizzo di materiali, sulla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione della popolazione agli inquinanti presenti nell’aria indoor. I dati, infatti, dimostrano che all’interno della Regione europea dell’OMS ogni anno vi sono decessi e malattie dovuti all’avvelenamento da molteplici sostanze riscontrabili negli ambienti indoor. Il secondo documento, invece, riporta i risultati del report "Environmental burden of disease associated with inadequate housing", che evidenzia come misure di sicurezza inadeguate (assenza di rilevatori di fumo, uso di combustibili solidi come fonte di energia , scarsa ventilazione degli ambienti domestici) siano alcuni dei fattori responsabili di oltre 100 mila decessi annuali registrati nella Regione europea dell’Oms. I dati si concentrano sulla connessione tra qualità dell’ambiente domestico, decessi e DALYs (disability-adjusted life-years), mostrando come siano causati da fattori eterogenei come per esempio la presenza di muffa nelle abitazioni (responsabile della perdita di 40 DALYs ogni 100 mila bambini) o l’assenza di rilevatori del fumo, responsabile della perdita di 22 DALYs ogni 100 mila abitanti e di 0,9 decessi ogni 100 mila abitanti.